| oggi parliamo di... - il concerto di natale |
| Mercoledì 25 Luglio 2007 17:30 | |||
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E' una scelta di repertorio coraggiosa quella che ha guidato la strutturazione del concerto di Natale di quest'anno. Si è deciso, infatti, di proporre al posto delle classiche melodie natalizie, musiche di altrettanta incisività e atmosfera. Si tratta in parte di composizioni di musicisti contemporanei. Un esempio sono i tre brani del compositore sardo Lorenzo Pusceddu: Casual Suite, brano brillante diviso in tre tempi, ripropone particolari sonorità diverse accostate e ispirate, almeno in parte, a ritmi folk locali; Suite Antique, invece, prende spunto da ritmi e temi melodici della musica antica dando spazio, nei suoi quattro tempi, alle diverse sezioni strumentali; Christmas Medley, infine, propone un intreccio per niente banale di melodie classiche natalizie. Accanto a questi, il concerto propone altre importanti esecuzioni. Il Te Deum di A. Charpentier, Happy Christmas di John Lennon e Yoko Ono, il famoso gospel Oh, Happy Day e il successo degli anni Ottanta, We Are The World, di Lionel Richie e Michael Jackson. Un'esecuzione, quindi, dedicata al Natale, certo, ma soprattutto un’occasione per parlare ancora di pace: oltre alle melodie religiose, quelle che la musica leggera ci ha regalato negli anni sono ancora purtroppo attuali e parlano di sentimenti universali, di fratellanza sociale e di un’umanità nuova, all’interno della quale le differenze costituiscono ricchezza e non motivo di disparità di diritti. Lontana da ogni facile retorica, questa scelta di repertorio vuole semplicemente invitare a una riflessione, nella convinzione che questa non sia l'unica realtà e che sia possibile costruire un mondo diverso, più rispettoso dei diritti di tutti.
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