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gli strumenti del mestiere - i legni
Mercoledì 25 Luglio 2007 18:52

La banda è composta da fiati e percussioni. I fiati si dividono a loro volta in ottoni e legni: all'interno di ciascuna delle due famiglie, come in un gioco di scatole cinesi, sono comprese altre famiglie più specifiche e particolari. Oggi parleremo della famiglia dei legni e delle caratteristiche annesse. 

Vengono denominati legni tutti gli strumenti che sono, o derivano da strumenti con corpo ligneo. In origine la variazione di suono era prodotta dalla chiusura-apertura di piccoli fori posti lungo il corpo dello strumento; si arriverà al XX con l’invenzione delle chiavi al perfezionamento della tecnica e anche dell’intonazione. I legni si dividono in legni ad imboccatura, legni ad ancia semplice e legni ad ancia doppia.

I primi sono i flauti di legno ma anche di ottone (i flauti traverso originariamente derivano da antichi flauti lignei); legni ad ancia semplice sono il clarinetto e tutta la famiglia dei sax; i legni ad ancia doppia sono rappresentati dall’oboe, il fagotto, il controfagotto, la zampogna e il corno inglese (che è diverso da un corno d'ottone…). È d’obbligo quindi parlare delle ance, come componente essenziale di strumenti che devono molto al suo impiego.

L’ancia è una piccola lamina di bambù accuratamente tagliata assottigliata che viene posta sull’imboccatura degli strumenti. Bloccata all’imboccatura dello strumento la lamina, quando il suonatore fa passare l’aria attraverso, vibra e produce il suono che poi verrà regolato dalle posizioni e dai fori aperti-chiusi del corpo. In generale i legni più conosciuti, quali il flauto, il clarinetto e l'oboe, hanno a disposizione un'ampia estensione di suoni. Un esempio molto famoso che mette in risalto il gruppo dei legni come insieme lo si trova ne “Pierino e il lupo” di Prokofiev, dove gli spostamenti dei cacciatori vengono descritti con il suono rotondo dei legni.