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ciaramella e zampogna
Mercoledì 25 Luglio 2007 18:55

La ciaramella (dal latino calamus, canna) è un aerofono della famiglia degli oboi popolari ad ancia doppia, con cameratura conica e senza chiavi. E’ presente in alcune regioni italiane in differenti tipologie a seconda delle zone ed è chiamata nei vari dialetti con nomi diversi: ciaramedda, cornamusa, cornetta, totarella, trombetta, bìfara, pipìta. 

Normalmente suona in coppia con la zampogna e solo eccezionalmente è usata come strumento solista. Esistono due modelli di ciaramella. Quella usata con la zampogna zoppa e la zampogna a chiave dell’area laziale e molisana e quella usata con la zampogna a chiave campana, lucana e calabrese. A ciascuna misura di zampogna zoppa o zampogna a chiave corrisponde la ciaramella di corrispondente misura. Anche la zampogna è uno strumento antico; i Romani la chiamavano utriculus. Si tratta d’un strumento a fiato, con canne multiple (fornite di ancia) e serbatoio d’aria.

La zampogna è classificata come aerofono a sacco per la presenza distintiva dell’otre che viene gonfiato direttamente dal fiato dell’esecutore o tramite un piccolo mantice. Il flusso d’aria non può essere interrotto e quindi la zampogna non è in grado di realizzare pause. La tecnica esecutiva prevede perciò l’introduzione di abbellimenti e diminuzioni in corrispondenza di note lunghe o ripetute. La zampogna più semplice possiede un’unica canna, ma di solito sono presenti almeno due canne, una utilizzata per intonare la melodia e l’altra di accompagnamento.

 

Per saperne di più:

www.tratturo.net

www.zampogna.org

Mauro Gioielli (a cura di), La zampogna. Gli aerofoni a sacco in Italia, Cosmo Iannone Editore, Isernia 2003

Si segnala inoltre Il Festival della Zampogna a Scapoli (Isernia)